7 caratteristiche del cameriere perfetto

  • Conformità: qualsiasi sia il livello dell’attività, ristorante extra lusso o pub, è importante indossare una divisa conforme al contesto, pulita e in ordine. Questo rassicura il cliente sul livello di igiene e serietà non solo del cameriere, ma di tutto il locale.
    Allo stesso modo è importante la cura di se stessi: capelli e barba puliti e in ordine, unghie corte e pulite, nessun tipo di cattivo odore… il cliente giudica la sua esperienza anche in base a questi particolari.
  • Cordialità: sorriso sulle labbra, modi gentili e linguaggio adeguato devono costituire lo standard nell’accoglienza e nel trattamento del cliente.
    Dal momento in cui inizia il proprio turno, tutto ciò che può esserci di pesante nella propria sfera privata deve essere messo da parte per potersi focalizzare sul comfort dei clienti. Tutti hanno giornate negative, ma il cliente si reca nei locali sia per necessità che per svagarsi, rilassarsi, essere trattato bene. Musi lunghi, scortesia e disinteresse fanno fallire le attività. Il cliente deve sentirsi speciale.
  • Preparazione: è un dato di fatto che la precisione arriva con l’esperienza, tuttavia ci sono alcuni punti chiave che possono essere imparati in via teoria prima ancora di iniziare. È importante formare il personale in base al tipo di attività, ma la preparazione più importante riguarda i prodotti offerti. Il cameriere è la figura a cui si rivolge il cliente quando ordina e quando pone dei quesiti sui piatti del menù. È fondamentale che il cameriere conosca quali sono gli ingredienti utilizzati, che caratteristiche hanno e come valorizzarli. Saprà così sia rispondere che consigliare al meglio.
  • Pazienza: un cliente può conoscere già bene l’attività come può essere la prima volta che vi si reca. Nonostante sia noioso ripetere sempre le stesse cose, questo lavoro funziona così e se è necessario dire la stessa cosa 100 volte, così sarà. Oltre a questo, non tutti hanno lo stesso livello di conoscenze; risulta perciò necessario avere pazienza davanti all’eventuale confusione dei clienti, spiegare in maniera chiara e rispiegare se necessario. Lo stesso vale nel caso in cui si riporti il menù a voce: non si può pretendere che il cliente ricordi ogni singolo piatto, quindi armatevi di pazienza e ricominciate.
  • Memoria: quanto è piacevole entrare nella nostra gelateria preferita e sentirci salutare per nome? Se siamo abitudinari, poi, è altrettanto bello vedere che il gelataio si ricorda cosa prendiamo di solito. Questo rientra nel processo di fidelizzazione. Non è applicabile ad ogni situazione, ma laddove è possibile rappresenta un gran valore aggiunto agli occhi del cliente.
    La memoria è indispensabile anche nei casi in cui il cliente comunica qualcosa “al volo” mentre gli si passa accanto, oppure quando si portano al tavolo i piatti ordinati in modo che ognuno si trovi davanti ciò che ha ordinato e non il piatto dell’amico.
  • Disponibilità: il cameriere deve mostrarsi disponibile ad ascoltare le richieste del cliente, i suoi dubbi, le sue lamentele e fare quanto può per soddisfare le sue esigenze e risolvere i problemi.
    Nel concetto di disponibilità rientra anche il fatto di essere presente: troppo spesso, dopo l’ordinazione, i clienti vengono abbandonati a loro stessi e non hanno modo di muovere ulteriori richieste o di modificare quelle già avanzate. Il cliente deve poter contare sul personale per tutta la durata della sua permanenza.
  • Empatia: entrando a contatto con molte persone, si incontrano automaticamente molte personalità. Imparare a riconoscerle e a trattarle adeguatamente facilita le cose e migliora il servizio. È bene fare conversazione con chi vuole fare conversazione, così come è bene lasciare in pace chi vuole stare in pace. Lasciare in pace, però, non significa ignorare!
    Se un cliente è giù di morale occorre usare più tatto e gentilezza del solito, magari omaggiarlo di un piccolo dolcetto, un caffè, un sorriso sincero. Si sentirà coccolato e il ricordo che avrà del locale sarà di un posto che lo ha risollevato in un brutto momento.

Autore: The Food Creator

Food Creator and Restaurant Consultant

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