Mochi e daifukumochi

Il mochi consiste in una pasta bianca, gommosa e appiccicosa ottenuta partendo da riso glutinoso.
Dal mochi si ricavano diversi dolci tradizionali nipponici.

Per tradizione si prepara durante una cerimonia che prende il nome di Mochitsuki.
Il riso viene messo a bagno, cotto e, ancora caldo, triturato in un grande mortaio (usu) con un martello (kine). Questa operazione viene generalmente svolta da due persone: una pesta la massa di riso glutinoso e l’altra lo gira e umidifica con acqua. In certi casi sono due le persone a pestare mentre una umidifica.
Si tratta di un lavoro faticoso e, poiché il riso viene pestato, umidificato e girato al tempo stesso, richiede una certa sincronizzazione per non ferire con il martello chi lavora il mochi con le mani.
La pasta ottenuta viene tagliata e modellata, di solito in piccole sfere.
Vengono poi coperte da uno strato di amido di mais, o fecola di patate, o taro, ma anche sesamo, farina di soia, cacao, zucchero a velo… per impedire che si attacchino alle dita e tra di loro.

Al giorno d’oggi si usano delle macchine per pestare e impastare il riso in poco tempo e con minore sforzo, a livello industriale e domestico si utilizza direttamente la farina di riso glutinoso.
Si ricorre alla cerimonia in occasioni particolari.

Il mochi è caratteristico del capodanno giapponese, lo Shōgatsu, dove viene consumato come augurio di buona fortuna. Ma viene consumato tutto l’anno ed esistono varianti anche per altri eventi.
Il 3 marzo viene celebrata la festa delle bambole (chiamata anche festa delle ragazze) e per questa occasione si preparano mochi a forma di rombo, gli Hishimochi, formati da tre strati: uno rosso (colorato con fiori di gelsomino), uno bianco (castagne d’acqua), uno verde (artemisia).
Il 5 maggio si celebra la festa dei bambini per promuoverne felicità e benessere e si preparano due diversi tipi di mochi: Kashiwamochi, sferici e bianchi, ripieni di anko (confettura di fagioli azuki) e avvolti da foglie di quercia di Kashiwa; Chimaki, un fagottino conico di mochi bianco avvolto da foglie di bambù.
Durante la fioritura dei ciliegi, in primavera, si preparano i Sakura-mochi: mochi rosa ripieni di anko avvolti da una foglia di ciliegio giapponese salata.

Il principale tipo di dolce preparato con il mochi è il Daifukumochi, a forma sferica, solitamente ripieno di anko, ma si può preparare nei gusti più disparati.
Si può trovare bianco, rosa, verde, grande come il palmo di una mano oppure con un diametro di 3 centimetri.

Oltre a quelle già citate, ne esistono diverse varietà:
Tsubakimochi, simile al Sakuramochi, ma avvolto da una foglia di camelia.
Kusamochi, di colore verde e con l’aroma di artemisia.
Ichigo Daifuku, inventato negli anni ’80, contiene fragola (intera o pezzi) e anko o altre creme dolci.

Ogni anno molte persone finiscono all’ospedale per soffocamento causato da mochi, soprattutto anziane, e alcune muoiono.
Per questo motivo le autorità giapponesi raccomandano sempre di tagliare il mochi in pezzi piccoli prima di mangiarli.

 

Fonti: Wikipedia (IT, EN), conoscenze personali

Autore: The Food Creator

Food Creator and Restaurant Consultant

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